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Scritto da Massimo Bambara
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Sabato 28 Gennaio 2012 14:07 |
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L'isteria collettiva seguita all'annuncio di Maxi Lopez e alla rinuncia a Tevez va compresa ma non alimentata. Partiamo da un presupposto: il Milan aveva praticamente preso Tevez, il City, messo alle strette, aveva acconsentito alla cessione in prestito con diritto di riscatto, salvo poi, all'atto finale, con le firme quasi in calce, chiedere l'apposizione di una penale nel contratto, da far pagare al Milan in caso di mancato acquisto del giocatore. Galliani non ha accettato, non prima di aver chiesto alla controparte di togliere quell'inutile e forse offensiva clausola. Richesta non accolta dal City. Ma perchè il Milan non accetta una penale? Forse non crede davvero in Tevez? La ragione è molto semplice: il Milan ha tutto l'interesse a riscattare Tevez senza però avere alcuna spada di Damocle contrattuale sulla testa. La presenza di un obbligo di riscatto mascherato infatti... (continua) |
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 17:13 |
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Scritto da Marco Brucculeri
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Giovedì 26 Gennaio 2012 23:42 |
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Per il secondo anno consecutivo, accediamo alle semifinali di Coppa Italia e questa volta la sfida per accedere alla finalissima avrà un sapore particolare. Affronteremo la squadra con la quale stiamo lottando anche per il primato in campionato, la Juventus. La chiave per arrivare a sfidare i bianconeri in semifinale, è stata il superare la Lazio in questo quarto di finale, giocato in gara secca a San Siro, nel pieno spirito di questa nuova formula per la coppa nazionale. Le ostilità si sono aperte con un Milan impacciato e soprattutto poco concentrato sulla gara. Sono bastati infatti cinque minuti ai biancocelesti per portarsi in vantaggio con una rete del solissimo Cissè, a segno dopo ben ventidue giornate di digiuno dal goal. I prodromi sembravano essere quelli di una disfatta, con la squadra imprecisa e sotto ritmo. Al contrario, dopo pochi minuti, i ragazzi hanno saputo dare una sferzata alla partita e grazie alla vena di gioco in velocità del duo Robinho-El Shaarawy, hanno trovato immediatamente la rete del pareggio con Binho e poi quella del vantaggio con un gran goal di Seedorf. Le certezze dei nostri avversari si sono così dissolte, lasciando spazio ad un Milan assoluto padrone del campo, capace di... (continua) |
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 10:13 |
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Scritto da Gabriella Spica
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Giovedì 26 Gennaio 2012 11:49 |
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E’ tempo di Oscar... Milano come Hollywood...ma qui non si tratta di cinema, bensì di calcio. Serata di gala...campioni in sala e sul palco a ricevere i premi dovuti ai migliori, votati con competenza dagli stessi colleghi e addetti ai lavori e non da tifosi magari ottenebrati dalla passione...meritocrazia con cognizione di causa quindi. Appuntamento imperdibile per i tifosi del Milan, visto le numerose nomination a riguardo. In ogni categoria vi è un rossonero e già questo è motivo di vanto, a dispetto del poco credito che la nostra squadra ha in giro per i media nostrani...è noto che sono altri a riscuotere epinici di gloria. E man mano che si sgranava la serata...che si succedevano i protagonisti...erano i nostri ragazzi, campioni veri, a riscuotere i successi più grandi, i premi più ambiti...reggendo bene il confronto con la platea, tenendo botta e rispondendo a dovere alla triste ovvietà delle domande, dimostrando di essere campioni anche sul palco oltre che sul campo. E per me...poteva starci anche qualche altro... Thiago Silva il Re....Big Ben Boateng...Ibra Supremacy...El 92 il Faraone...Ringhio Gattuso...Mister Allegri...che bello vederli sorridenti e premiati...per una stagione che è stata esaltante e proficua di successi, che forse neanche i tifosi (non tutti per fortuna) riescono a comprendere e godersi, se sono ancora lì a recriminare...desiderare...analizzare...criticare...in modo esasperato e quasi blasfemo. Vivaiddio i Campioni d’Italia siamo ancora noi...ancora in corsa per bissare la vittoria e provando a riportare a casa anche il trofeo più ambito...perché se ci si crede...se il Milan fa il Milan...nulla è impossibile per questa squadra. Uno spettacolo nello spettacolo...Thiago nostro... (continua) |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 16:53 |
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Scritto da Mario Stefano Schirò
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Venerdì 27 Gennaio 2012 15:01 |
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Dopo la sconfitta nel Derby, come speravamo, la marcia dei Nostri Ragazzi è ripresa senza sosta, con degli squilli importanti e con delle risposte che tanto volevamo da parte della Squadra. La doppia vittoria contro il Novara prima, (2-1 dopo i tempi supplementari in Coppa Italia e 3-0 in Campionato sul sintetico del Silvio Piola) e l’ottima prova di ieri sera contro la Lazio sempre in Tim Cup hanno dato slancio e morale dopo la sconfitta nel Derby. Approdiamo, infatti, alla Semifinale della competizione nazionale, sperando davvero che l’esito sia diverso da quello della scorsa stagione. La gara contro il Cagliari di domenica sera, la prima del girone di ritorno, chiuderà un mese di Gennaio che è stato sicuramente ricco di impegni. Tuttavia, se ci affacciamo per un attimo al prossimo mese e diamo un’occhiata a quello che ci aspetta, non possiamo certo permetterci di rifiatare, né tantomeno di rilassarci: oltre alla ripresa della Champions League che ci vedrà opposti all’Arsenal di Wenger, dobbiamo proiettarci e sapere benissimo che anche in Campionato ci giocheremo moltissimo: saranno infatti ben quattro gli scontri al vertice (a San Siro contro Napoli e Juventus, in trasferta al Friuli contro l’Udinese e all’ Olimpico contro la Lazio), oltre naturalmente alla delicatissima sfida del Manuzzi contro il Cesena. In più, dopo il passaggio del turno ieri sera nella bella prova contro la Lazio, ci attenderà anche l’andata della Semifinale della Tim Cup nuovamente contro la bella Juventus di Antonio Conte. L’anno scorso, che ci ha visti trionfare in quel meraviglioso 7 Maggio all’ Olimpico di Roma... (continua) |
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 14:12 |
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l' EDITORIALE del Giovedì |
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Scritto da Gianpiero Sabato
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Giovedì 26 Gennaio 2012 16:47 |
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Ohhh, adesso che è arrivata la sparata dello sceicco del City, per bocca del suo braccio destro, ci sentiamo più tranquilli. Il quadro ora è completo. Avevano parlato tutti in questa vicenda, mancava solo la sua versione ufficiale, e, come per molte altre dichiarazioni sull’argomento, possiamo tranquillamente catalogarla tra le tante cazzate ed ovvietà proferite sulla telenovela Tevez. Ma per fortuna il tempo del mercato invernale sta per scadere, così riusciremo presto a vedere come va a finire una storia che si trascina ormai da mesi. La cosa che più fa tenerezza è vedere come questo signore pensi “di insegnare” il mestiere del dirigente calcistico ad Adriano Galliani, permettendosi, tra l’altro, di definirlo “poco serio” ed indicando i dirigenti di PSG ed Inter come esempi di “modelli da seguire”. Detto da uno che fino a ieri non distingueva un pallone di calcio dalla gobba di un cammello fa scappare dal ridere. Un patetico tentativo di stanare il Milan in una trattativa che ha messo i ricconi del City con le spalle al muro. Indipendentemente da come andrà a finire la vicenda Tevez è indubbio che l’unico che sia riuscito nel suo intento è Adriano Galliani. Forte del saldo accordo raggiunto con l’attaccante argentino, l’AD rossonero ha sbaragliato la concorrenza di tutti i contendenti. Ha smascherato la bufala dell’Inter che ha solo fatto finta di “non scherzare” nell’assalto a Tevez per evitare che il Milan potesse prenderlo alle sue condizioni e magari presentarlo in campo nel derby, ha fatto fare la figura del cioccolataio a Leonardo ed al PSG che sono convinti che a suon di petro-dollari è possibile convincere qualsiasi campione ad andare a giocare nel sesto/settimo campionato più importante d’Europa. Da dirigente navigato che sa da sempre che la volontà del giocatore è la cosa più importante in qualsiasi trattativa, Galliani... (continua) |
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 10:12 |
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vi presentiamo Milan-Lazio (C.I.) |
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Scritto da Marco Rizzo
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Mercoledì 25 Gennaio 2012 17:21 |
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Ancora San Siro, ancora Coppa Italia. Seconda partita secca nella strada verso la finale che abbiamo la fortuna di giocare in casa. Osservando il cammino, sprecare l’occasione di non arrivare in fondo ad una competizione composta di sole 5 partite, giocandone ben 3 in casa, sarebbe un peccato mortale. E dato che al Milan solitamente i peccatori tendono a redimersi piuttosto che a perseverare, puntare a questa Coppa diventa un obbligo, un obiettivo. Per poterlo fare bisogna superare una squadra arcigna. La Lazio di Reja infatti è dall’inizio del campionato una squadra decisamente di vertice. Ultimamente ha perso qualche posizione, è vero, ma resta pur sempre una delle 4-5 squadre più competitiva d’Italia. Una squadra, tra le altre cose, che spesso ha dimostrato di tenere alla Tim Cup, arrivando in fondo spesso e volentieri e arrivando anche a vincerla solo un paio di edizioni fa con Delio Rossi e nella stagione 2004-2005 con Mancini. E in molte di queste occasioni, i biancocelesti hanno proprio eliminato il Milan. Una Lazio che rappresenta un autentico tabù, perlomeno per quanto riguarda la Coppa Italia. Vediamo quindi qualche precedente... (continua) |
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 10:13 |
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